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OGGETTARIO. STORIE E BIOGRAFIE DI OGGETTI

 

2025

Copertina della mostra oggettario curata da errepiuesse r+s di Rosaria Copeta e Stefania Galante

La mostra, dal titolo “Oggettario. Storie e biografie di oggetti”, che abbiamo curato e realizzato, con la collaborazione delle studentesse di Product Design dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, Francesca Girardi, Chiara Lorusso, Sian Price e della cultrice della materia del corso di Product design dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, Cherrys Alabro, organizzata e prodotta da Agorà design, è nata durante la preparazione dell'omonimo festival, dall’esigenza di raccontare il punto di vista delle persone comuni sull’oggetto necessario, da aggiungere a quello dei progettisti e dei professionisti del mondo del design.

Per la costruzione dei contenuti sono state raccolte testimonianze, domande, riflessioni sugli oggetti necessari, successivamente organizzate in nuove categorie che potevano essere definite da parole che descrivono emozioni, tra cui la più frequente è stata ‘amore’, seguita da ‘affetto’ e ‘nostalgia’, ‘felicità’, ‘orgoglio’, e molte altre. Pur non volendo tentare una tassonomia oggettuale, è stata organizzata una sorta di catalogo in base alla natura dichiarata del legame essere umano – oggetto, un ‘Oggettario’ dell’inutile necessario.

La mostra non ha avuto il fine di generare risposte quanto, piuttosto quello di sollevare interrogativi e, soprattutto, lasciare scaturire emozioni e spunti di riflessione sul valore degli oggetti nelle nostre vite, sulla loro esistenza e durata nel tempo come sistema culturale.

Non solo perché degli oggetti non si può fare a meno, ma perché, come dice Latour, “gli oggetti fanno qualcosa, e innanzitutto, fanno noi stessi”. (B. Latour, 1993, p. 22)

Dettaglio della mostra oggettario curata da errepiuesse r+s di Rosaria Copeta e Stefania Galante

The exhibition, entitled “Oggettario. Stories and Biographies of Objects”, which we curated and produced in collaboration with Product Design students from the Academy of Fine Arts of Lecce—Francesca Girardi, Chiara Lorusso, and Sian Price—and with Cherrys Alabro, teaching assistant for the Product Design course at the Academy of Fine Arts of Foggia, and organized and produced by Agorà Design, originated during the preparation of the festival of the same name. It arose from the need to present the perspective of ordinary people on necessary objects, to complement that of designers and professionals in the field of design.

To develop the exhibition content, testimonies, questions, and reflections on necessary objects were collected and later organized into new categories defined by words describing emotions. Among these, the most frequent was “love,” followed by “affection,” “nostalgia,” “happiness,” “pride,” and many others. Without aiming to establish an object-based taxonomy, a sort of catalog was created based on the declared nature of the relationship between human beings and objects—an “Oggettario” of the “necessary useless.”

The exhibition was not intended to provide answers but rather to raise questions and, above all, to evoke emotions and reflections on the value of objects in our lives, as well as on their existence and persistence over time as a cultural system.

Not only because we cannot do without objects, but also because, as Latour states, “objects do something, and first of all, they make us ourselves.” (B. Latour, 1993, p. 22)

Dettaglio della mostra oggettario curata da errepiuesse r+s di Rosaria Copeta e Stefania Galante
Dettaglio della mostra oggettario curata da errepiuesse r+s di Rosaria Copeta e Stefania Galante
Dettaglio della mostra oggettario curata da errepiuesse r+s di Rosaria Copeta e Stefania Galante
Dettaglio della mostra oggettario curata da errepiuesse r+s di Rosaria Copeta e Stefania Galante
Dettaglio della mostra oggettario curata da errepiuesse r+s di Rosaria Copeta e Stefania Galante